Rosetta di lactuga viminea

Lactuga viminea: la cicoria di pietra

Prende il nome proprio dal fatto che cresce fra le pietre, e con le radici le spacca; ma è, forse, la più buona fra le erbe spontanee commestibili. Non molto comune, raccoglietela con moderazione per garantirne la rispoduzione ed essetre sicuri di ritrovarla.

 

  • Nome scientifico: Lactuca viminea
  • Nome comune: Lattuga alata, spaccapietra
  • Nome dialettale; cecòreie de prete

 

Come si presenta

Pianta biennale che già in autunno si sviluppa con una rosetta basale. Le foglie sono profondamente incise (pennatosette) fino alla nervatura centrale che assume colorazione violacea o rossastra. In primavera, al centro della rosetta, si sviluppa un fusto sottile, lungo fino ad un metro, di colore verde che diventa biancastro a maturità. Lungo il fusto le foglie diventano più piccole ed intere. I piccoli fiori gialli compaiono in piena estate. Il nome della pianta è dovuto al lattice bianco contenuto nella pianta ed ai fusti lunghi e sottili simili, appunto, ai vimini del salice.

 

 Dove trovarla

Pianta non comune, cresce in terreni aridi e sassosi, su suoli calcarei e poveri di humus. Più facile trovarla sui muri o nelle fessure di rupi o costoni rocciosi. Preferisce substrati simili agli stabilizzati di cava per la qual cosa, molto spesso, si rinviene ai bordi delle strade.

 

Utilizzo

Pianta dal gusto veramente particolare, impreziosisce col suo sapore la misticanza con altre erbe. Le giovani foglie sono ottime crude in insalata. A ragione, è ritenuta fra le migliori erbe spontanee commestibili. A chi ha la fortuna di conoscere un sito con questa pianta, consiglio di raccoglierla con parsimonia per non distruggere il sito stesso ed avere sempre a disposizione la bontà di questa prelibatezza.

Antonio Paglia
Author: Antonio PagliaWebsite: http://www.rignanonostra.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Presidente dell'Associazione culturale RignanoNostra, cultore di antiche tradizioni garganiche ed appassionato di erbe spontanee commestibili.


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