Bellissimi fiori azzurri di cicoria

Cichorium inthibus: la cicoria

La cicoria è tra le erbe più conosciute ed utilizzate fin dall’antichità. Molte delle verdure, i vari radicchi e catalogne, presenti oggi sui mercati derivano dalla sua coltivazione. Nelle comunità rurali, i contadini ne facevano un ottimo companatico.

  • Nome scientifico: Cichorium inthibus
  • Nome comune: Cicoria
  • Nome dialettale: Cecorje, cecurièdde

 

Come si presenta

Pianta erbacea perenne di non facile riconoscimento, confusa spesso con i tanti “cicorioni” che la natura ci offre. La rosetta basale è formata da foglie di colore verdastro, pelose e dalle forme molto variabili: da frastagliate a dentate, qualche volta roncinate e con la punta a forma di freccia. Il picciolo è solitamente di colore rosso-violaceo e con nervatura spessa. La rosetta, nel periodo della fioritura, secca completamente per ricomparire poi in autunno. Il fusto verde, sottile ed eretto,  è cavo all’interno, ampiamente ramificato e può raggiungere un’altezza di circa un metro; contiene all’interno un lattice molto amaro. La radice è un rizoma ingrossato che prosegue con un fittone lungo e affusolato che contiene all’interno, anche questo, un lattice amaro. I fiori, di un bellissimo colore azzurro, compaiono in estate ed hanno la caratteristica di chiudersi a metà giornata.

 

Dove trovarla

Il luogo dove trovarla è sicuramente il campo libero ed aperto, meglio se soleggiato, in terreno leggero, azotato. Si trova più facilmente nei prati erbosi verdi ed incolti, ma cresce anche nei coltivi dove la rosetta del primo anno è particolarmente rigogliosa.  Dopo aver individuato il fusto secco, le rosette che crescono alla sua base sono le nostre amate cicorie e sarà questo uno dei segni distintivi che ci consentirà di riconoscerla con certezza. Più comune in pianura e nelle fasce pedemontane va sempre più rarefacendosi sul Gargano.

 

Come utilizzarla

La cicoria è ampiamente impiegata in cucina: cruda in insalata, da sola soffritta col pomodoro, o semplicemente bollita e condita con olio e sale. Ottima insieme ad altre erbe nelle misticanze con la pasta o nei pancotti. Fino a non molti anni fa  i contadini l’hanno utilizzata come semplice e disponibile companatico e fin quando l’alimentazione delle comunità rurali era costituita essenzialmente da vegetali e pane, la cicoria è stata sicuramente l’erba spontanea più ricercata e utilizzata, e non solo sul Gargano. Durante l’ultima guerra, le radici essiccate e tostate sono state utilizzate come succedaneo del caffè.

Proprietà

La cicoria è utilizzata anche in campo medicinale: sia le foglie che le radici stimolano l’appetito e facilitano la digestione. Svolge, inoltre, azione lassativa, diuretica e depurativa dell’organismo stimolando l’attività del fegato e dei reni. Contiene inulina, sali minerali, vitamine B,C,K e P e principi amari.

Coltivazione

Già coltivata dagli antichi Egizi e dagli stessi Arabi, molte delle verdure oggi presenti nei mercati, tra le quali i vari radicchi e catalogne, derivano dalle varie selezioni operate su di essa.

Antonio Paglia
Author: Antonio PagliaWebsite: http://www.rignanonostra.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Presidente dell'Associazione culturale RignanoNostra, cultore di antiche tradizioni garganiche ed appassionato di erbe spontanee commestibili.


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